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News - Buone notizie
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News - Grazie Amnesty
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Prigionieri di coscienza
Israele / Territori occupati palestinesi - Il 12 gennaio 2010 è stato rilasciato
senza alcuna accusa Jamal Juma', coordinatore della campagna “Fermiamo il muro”.
Juma' era stato arrestato il 16 dicembre 2009 e da allora non era stata notificata
alcuna accusa né a lui né al suo avvocato, sulla base delle leggi militari che autorizzano
la detenzione senza accusa né processo a scopo d’interrogatorio fino a 90 giorni.
Amnesty International aveva chiesto il suo rilascio immediato e incondizionato.
Campagna "Io pretendo dignità"
Brasile - All'inizio del gennaio 2010, le autorità dello stato di San Paolo hanno
deciso di restituire l'insediamento di Olga Benario a 800 famiglie, che ne erano state illegalmente e violentemente espropriate nell'agosto 2009. In più, le famiglie
potranno insediarsi anche su una parte degli adiacenti terreni di Capao Redondo.
Amnesty International aveva seguito la vicenda attraverso un'azione urgente.
Pena di morte
Mongolia - Il 14 gennaio 2010 il governo ha ufficialmente proclamato una moratoria
sulle esecuzioni capitali.
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"Desidero ringraziare tutte le persone
che, con le loro meravigliose cartoline e lettere, mi hanno scritto da molti paesi
europei manifestando solidarietà per la nostra causa. Sono persone che non conosco
direttamente, ma le loro parole d'incoraggiamento e di speranza ci hanno dato ispirazione
e forza, che è esattamente ciò di cui noi, donne e uomini che difendono i diritti
umani, abbiamo bisogno per continuare a lottare per i diritti inalienabili, come
il diritto ad avere un nome, una nazionalità, l'istruzione e una vita in dignità.
Detto in termini più semplici, il diritto ad avere i diritti. Questa lotta, che
stiamo portando avanti da anni, coi suoi enormi costi, anche personali... cui dovete
aggiungere il fatto di essere donne e madri, ci rende estremamente vulnerabili,
poiché sentiamo su di noi la responsabilità per molte famiglie. In questa lotta,
coloro che non rispettano i nostri diritti ci minacciano e si accaniscono contro
i nostri familiari, i nostri figli e le nostre figlie. Ecco perché, in questo periodo
di festività natalizie, voglio ringraziarvi per tutte le manifestazioni d'incoraggiamento
e di solidarietà che avete espresso nelle vostre lettere, molte delle quali scritte
a mano con amore. Sono veramente molto riconoscente, questo è l'attestato più importante
che ho ricevuto nella mia vita: sapere che ho l'appoggio di così tante persone che
pensano a me e
alla mia famiglia. Dio vi benedica in questi giorni di pace e amore
e possa lo spirito del Natale essere presente nelle speranze di ognuna e ognuno
di voi".
(Sonia Pierre, direttrice esecutiva dell'organizzazione "Movimento delle donne dominico-haitiane
(Mudha)", che combatte le discriminazioni nei confronti della comunità haitiana
nella Repubblica dominicana ed è stata minacciata e perseguitata a causa del suo
impegno in favore dei diritti umani).
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Vasto (CH), 28-30 aprile 2007:
XXII Assemblea Generale della Sezione
Italiana di Amnesty International

Da sinistra: Cesare Ciriani (gg053 Trieste), Irene Khan
(Segretaria Generale di Amnesty International) e Giulio Cok (Coord. Giovani)
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Amnesty International
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è un’organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori
dei diritti umani, fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson,
che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente oltre due milioni di soci, sostenitori e donatori in più di 140 paesi. La Sezione
Italiana di Amnesty, costituitasi nel 1975, conta oltre 80.000 soci.
La visione di Amnesty International è quella di un mondo dove i diritti sanciti
dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e dagli altri documenti sulla protezione
internazionale siano riconosciuti, garantiti e tutelati. Amnesty svolge ricerche
e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti all’integrità fisica
e mentale, alla libertà di coscienza e di espressione e alla libertà dalla discriminazione.
Amnesty, inoltre, denuncia gli abusi commessi dai gruppi di opposizione, assiste
i richiedenti asilo politico, sostiene la responsabilità sociale delle imprese e
si batte per un trattato internazionale sul commercio di armi.
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"Aprite il vostro giornale ogni giorno della settimana e troverete la notizia che
da qualche parte del mondo qualcuno viene imprigionato, torturato o ucciso perché
le sue opinioni o la sua religione sono inaccettabili per il governo. […] Il lettore
del giornale sente un nauseante senso di impotenza. Ma se questi sentimenti di disgusto
ovunque nel mondo potessero essere uniti in un’azione comune qualcosa di efficace
potrebbe essere fatto."
(Peter Benenson, 28 maggio 1961, The Observer)
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I Gruppi Giovani
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I Gruppi giovani sono formati da un piccolo numero di soci di Amnesty International,
che lavorano nell'ambiente della scuola, dell'università o dell'associazionismo
giovanile per promuovere la conoscenza dei diritti umani e per difendere le vittime
delle violazioni. La loro attività può essere molto varia: ad esempio collaborano
alla realizzazione delle campagne, sviluppano azioni che mirano a promuovere la
conoscenza di tutti i diritti umani e degli strumenti internazionali che li tutelano,
diffondono informazioni in generale su Amnesty International.
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